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Sicurezza lavoratori

Dispositivi gps uomo a terra: il giusto equilibrio tra sicurezza e privacy

Abbiamo già visto come la normativa sulla Sicurezza sul lavoro richieda l’impiego di strumenti di allerta per i lavoratori isolati e come i dispositivi gps uomo a terra rappresentino a lato pratico la risposta più efficace a tali requisiti. Tuttavia, proprio la funzionalità di geolocalizzazione, particolarmente efficace nel facilitare le operazioni di soccorso, ha posto alcuni interrogativi in termini di privacy.

Il motivo è piuttosto semplice: la geolocalizzazione potrebbe venire intesa come una potenziale modalità di controllo sui prestatori di lavoro. Dotare i lavoratori di apparecchi provvisti di sistemi di geolocalizzazione è di fondamentale aiuto alla loro individuazione in caso di pericolo, incidente o malore durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma consente al contempo di avere informazioni sulla loro localizzazione e potrebbe dunque configurarsi come un modo per controllarne i movimenti e l’attività.

Come combinare dunque le esigenze di sicurezza e privacy? In realtà non è così complesso. Vediamo bene cosa prevede lo Statuto dei Lavoratori in proposito. All’articolo 4 viene fatto divieto di installare impianti in grado di abilitare un controllo “a distanza” dell’attività dei lavoratori. A questa regola è comunque prevista un’eccezione per quegli impianti e strumenti necessari per esigenze organizzative e produttive legate alla sicurezza del lavoro – proprio come i dispositivi gps man down – purchè venga preventivamente definito un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o l’Ispettorato del lavoro sulle modalità d’uso.

Essere certi di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori isolati grazie ai dispositivi uomo a terra dotati di sistemi di geolocalizzazione senza incorrere in possibili questioni di lesa privacy è dunque piuttosto semplice. Sarà sufficiente provvedere a definire:

  • un accordo di utilizzo con il Sindacato o altre Autorità preposte
  • una policy interna aziendale sull’uso dei sistemi e sul trattamento dei relativi dati. da rendere nota e condivisa con il personale.

Qualora il caso specifico lo richieda, è inoltre possibile – ma non obbligatorio – chiedere un parere preventivo al Garante. A tale richiesta dovrà seguire, nel caso in cui si proceda poi all’effettiva adozione del dispositivo gps uomo a terra, una notifica definitiva al Garante.

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